Ehi bentornato! siamo già agli ultimi giorni di luglio ed è ora che ti spieghi i procedimenti per preparare il dolce simbolo dell’estate romana, la Grattachecca. Con l’arrivo dei primi caldi nella capitale e in provincia aprono i chioschi (alcuni hanno quasi un secolo di attività alle spalle) e finalmente è possibile gustare un rinfrescante bicchiere di questa delizia. la Grattachecca è stata creata per la prima volta all’inizio del secolo scorso e deve il suo nome all’azione di “grattare la checca”, cioè grattare quel blocco di ghiaccio, la checca appunto, che all’epoca veniva usata per conservare freschi gli alimenti quando ancora non erano stati inventati i frigoriferi. Prima che tu possa pensare che la grattachecca sia una granita, ti dico subito che non è così: mentre nella granita acqua e sciroppi vengono mescolati insieme e poi messi a congelare, nella ricetta romana il…